Descrizione:

La termoregolazione idropneumatica “HYDROFOG COOLING” sfrutta le capacità termiche dell’acqua per ottenere un alto numero di zone a regolazione dedicata e notevoli potenze di raffreddamento, il tutto in ingombri limitati. Il vantaggio principale che ne deriva è una sensibile ottimizzazione della produttività unita ad una forte riduzione dei consumi e ad un aumento della sicurezza degli operatori.

 

Consumi

  • Durante la fase di preriscaldo il consumo elettrico è analogo a quello che le centraline tradizionali (T max. = 150°C), ma in fase di termoregolazione la resistenza è sempre spenta poiché non necessita di riscaldamento.
  • Il raffreddamento avviene tramite differenti modalità, utilizzando acqua addolcita e aria compressa.
  • L’acqua di raffreddamento (torre o batteria) può essere fornita anche con differenziali termici elevati (DELTA T fino a 60/70°C) e con rese di torre o batterie fino a 12/14 volte superiori ai sistemi tradizionali (rese in DELTA T = 5°C).

Sicurezza

  • Pressioni ridotte rispetto alle centraline standard con acqua pressurizzata.
  • Non è richiesto l’olio diatermico per alte temperature.

Risparmio energetico

  • Riduzione della taglia delle pompe di ricircolo: una singola pompa di ricircolo da 1,1 KW può controllare l’intero flusso d’acqua richiesto dalla macchina; un termoregolatore standard richiederebbe 6 pompe di doppia potenza (2,2 KW cadauna, consumo elettrico 12 volte superiore).
  • L’acqua nebulizzata per la lubrifica dello stampo è ridotta e viene utilizzata unicamente per la miscelazione del distaccante.
  • La centralina può termoregolare fino ad alte temperature.

Dimensioni

  • La centralina occupa uno spazio ridotto rispetto ai modelli tradizionali e le tubazioni impiegate sono di diametro inferiore.
  • E’ possibile utilizzare un solo tubo di ritorno rispetto alla tecnologia standard in cui ad ogni mandata corrisponde un ritorno.
  • L’isolamento dei tubi è più leggero rispetto a quello in uso nelle macchine tradizionali: la temperatura massima raggiunta dai tubi è di 150°C, minore se confrontata a macchine ad acqua pressurizzata (180°C) e ad olio diatermico (350°C).

Produttività

  • Maggiore capacità di raffreddamento a parità di potenza installata.
  • Riduzione del tempo di raffreddamento (con riduzione del tempo di ciclo).
  • Elevata flessibilità grazie alle differenti modalità di raffreddamento.

Stampi

  • Utilizzando l’acqua esclusivamente per la miscelazione del distaccante i problemi di shock termico dovuti all’ampio uso di acqua di raffreddamento sulla superficie degli stampi vengono drasticamente ridotti o eliminati.
  • La potenza di raffreddamento viene utilizzata solo nei punti necessari.

Interfaccia e regolazioni

  • Una singola centralina può gestire sino a 12 zone, ognuna a temperatura dedicata; i normali termoregolatori controllano al massimo 2 zone.
  • Comunicazione seriale, Touch Screen e PLC.
  • Collegamento PC per monitoraggio esterno ed archiviazione dati.

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